Bambino Interiore e Self Reparenting

La nostra psiche: Io e Sé

Guarire il Bambino Interiore
Per poter comprendere che cos'è il Bambino Interiore in psicologia e come possiamo prenderci cura di lui e guarire le sue ferite emotive è necessario prima di tutto fare una breve introduzione su come funziona la nostra psiche e sulla differenza tra l'Io e il Sé.

Ti capita mai di essere rimproverato/a dal tuo capo e di sentirti improvvisamente triste, fragile e con il groppo in gola? O di prenderti degli impegni senza riuscire a portarli a termine perché una forza dentro di te ti boicotta continuamente? Oppure di accettare degli inviti e subito dopo sentirti tremendamente arrabbiato/a? In sostanza, ti capita mai che in determinate circostanze una parte di te, come fosse un'altra personalità, prende il sopravvento e non riesci ad evitarlo?

Secondo l'Analisi Transazionale, una consolidata teoria psicologica ideata dallo psicologo canadese Eric Berne, la psiche di ogni individuo (il Sé) è formata da 3 strutture autonome ed in relazione tra loro che prendono il nome di Io Bambino, Io GenitoreIo Adulto. Ogni "Io" ha specifiche caratteristiche che possono rivelarsi delle qualità o dei limiti. In base agli stimoli interni (ad esempio i pensieri che facciamo) ed esterni (ad esempio un soggetto che dialoga con noi), un "Io" può prendere il sopravvento sugli altri ed il nostro comportamento rispecchierà le caratteristiche dell'Io momentaneamente dominante.

Ogni "Io" ha una sua storia, una sua visione, una sua funzione ed una sua forza psichica. I diversi "Io" sono in continua relazione intrapsichica tra loro, attraverso un dialogo interno a più voci che solitamente non distinguiamo, e sono spesso anche in contrasto tra loro poiché portatori di bisogni contrapposti (ad esempio piacere e dovere, sicurezza e libertà). La qualità della relazione intrapsichica tra i diversi "Io" determina il clima all'interno della nostra psiche: se la qualità della relazione è buona ci sentiamo in equilibrio, in armonia e in salute, diversamente ci sentiamo in conflitto, affaticati e sofferenti.

La nostra psiche (il Sé) è una famiglia interiore paragonabile ad una famiglia convivente: ogni famigliare (ogni "Io") ha idee e volontà proprie che spesso sono in contrasto con quelle degli altri famigliari. Se la relazione tra i famigliari è buona, i naturali contrasti vengono appianati nel superiore interesse della famiglia. Se invece la relazione è disfunzionale (ad esempio perché basata su logiche individuali di potere), i naturali contrasti si trasformano in conflitti (interiori) ed il clima famigliare risulta nocivo.

Bambino Interiore

Il Bambino Interiore - La Bambina Interiore
L'Io Bambino, chiamato anche Bambino Interiore, è sempre presente in noi a qualsiasi età e rappresenta la nostra natura arcaica originaria: vitale, giocosa, spontanea, curiosa, creativa, magica, sensibile, emotiva e fiduciosa ma anche bisognosa, capricciosa, vendicativa, distruttiva, fragile e indifesa. Alcune correnti psicologiche considerano il Bambino Interiore una metafora; altre, tra cui l'Analisi Transazionale, lo considerano invece una realtà psichica autonoma che si manifesta nel qui-ed-ora. Può sembrare una differenza da poco ma non lo è! Nel proprio percorso di crescita personale un conto è considerare il Bambino Interiore una metafora che ci racconta qualcosa, un conto è considerarlo una realtà viva con cui entrare in relazione!

Tutti nasciamo con l'Io Bambino e sviluppiamo nel tempo anche l'Io Genitore e l'Io Adulto. Il nostro Bambino Interiore, soprattutto durante l'infanzia, può vivere delle esperienze dolorose che lo segnano e che lasciano aperte delle ferite emotive che condizionano la nostra felicità ed il nostro benessere anche in età adulta.

La buona notizia è che, indipendentemente dalla nostra età anagrafica, siamo sempre in tempo per riconoscere la presenza viva del nostro Bambino Interiore, prenderci cura di lui e guarire le sue ferite emotive. Riconoscere i bisogni insoddisfatti e le carenze affettive del nostro Bambino Interiore ci permette infatti di capire quali sono le nostre fragilità e quale strada è necessaria per la nostra evoluzione personale così da raggiungere maggior benessere, autonomia e autorealizzazione. Ignorare le sue difficoltà, al contrario, ci espone a conflitti interiori, a difficoltà relazionali e a problematiche psicofisiche di varia natura. Meglio non farsi trarre in inganno dal fatto che parliamo di un bambino: la sua forza psichica è molto potente ed è in grado di influenzare in maniera determinante il nostro benessere psicofisico.

È fondamentale chiarire fin da subito, per non creare false illusioni, che non è possibile guarire il Bambino Interiore attraverso trucchi, scorciatoie, frasi magiche o esercizi mirati. Serve intraprendere un percorso di crescita personale che ci insegni a conoscere ed amare il nostro Bambino Interiore. Prendersi cura del Bambino Interiore significa infatti trasformare la relazione disfunzionale tra il Genitore Interiore ed il Bambino Interiore grazie alla mediazione dell'Adulto Interiore (Self Reparenting). Non è possibile guarire il Bambino Interiore senza coinvolgere anche Genitore e Adulto. Questo perché se siamo in presenza di un Bambino Interiore ribelle, significa che esiste in noi anche un Genitore Interiore rigido e oppressivo. Quando viviamo delle difficoltà interiori non è quindi mai responsabilità di un solo "Io" ma è sempre un problema di relazione tra "Io" differenti da cui scaturisce un conflitto interiore.

Carl Rogers, uno dei principali esponenti della psicologia umanistica nonché fondatore del Counseling e della terapia centrata sulla persona, sosteneva che la relazione è sia causa che rimedio ad ogni sofferenza umana. E questo è vero sia per le relazioni interpersonali che per le relazioni intrapsichiche. Se da un lato, quindi, la relazione disfunzionale tra Genitore Interiore e Bambino Interiore è la causa della nostra sofferenza psichica, riparare quella relazione attraverso il Self Reparenting diventa il rimedio.

Genitore Interiore

L'Io Genitore, chiamato anche Genitore Interiore, rappresenta la nostra natura genitoriale che ha il compito di prendersi cura di noi stessi e degli altri attraverso molteplici competenze tra cui accogliere affettivamente, emotivamente ed empaticamente, dare fiducia, protezione e sicurezza, porre regole e confini chiari e coerenti, promuovere l'autonomia e l'indipendenza, l'autostima, la crescita, la socialità, ecc...

L'Io Genitore inizia a formarsi nella primissima infanzia principalmente attraverso l'introiezione di pensieri, convinzioni e comportamenti appartenenti alle principali figure di riferimento (solitamente i nostri genitori). L'introiezione è un processo psichico attraverso il quale replichiamo in maniera acritica all'interno della nostra psiche pensieri, convinzioni e comportamenti altrui. Ciò che introiettiamo diventa a tutti gli effetti parte integrante della nostra psiche: un automatismo di cui siamo solitamente inconsapevoli. La nostra capacità di prenderci cura del Bambino Interiore (e di noi stessi) è quindi fortemente condizionata dalle principali figure di riferimento con cui siamo entrati in relazione nell'infanzia (genitori, nonni, maestri, insegnanti, istruttori ed altre autorità).

È curioso osservare come spesso critichiamo alcuni modi di fare e di pensare dei nostri genitori senza renderci conto che in alcuni frangenti ci comportiamo esattamente come loro. Oppure che cerchiamo di superare le difficoltà relazionali con i nostri genitori allontanandoci fisicamente da loro, nella speranza che tale distanza risolva il problema, senza renderci conto che le stesse identiche difficoltà relazionali esistono anche dentro di noi, tra il nostro Bambino Interiore ed il nostro Genitore Interiore, e che ci accompagnano ovunque noi andiamo, anche quando i nostri genitori non sono più in vita.

Adulto Interiore e Mediazione intrapsichica

Bambino Interiore e Self Reparenting

L'Io Adulto, chiamato anche Adulto Interiore, è dotato di capacità logiche e razionali ed è in grado di osservare, analizzare, dedurre, comprendere, riflettere e decidere nel qui-ed-ora. È la nostra natura consapevole che, se sviluppata ed utilizzata correttamente, è in grado di mediare la relazione intrapsichica tra il Bambino Interiore ed il Genitore Interiore attivando naturali processi di autoguarigione e di crescita personale.

Quando l'Adulto Interiore non ha ancora maturato questa capacità di mediazione e quando la relazione tra il Bambino Interiore ed il Genitore Interiore è disfunzionale, il conflitto interiore prende il sopravvento, prosciuga le nostre energie e causa molteplici forme di sofferenza (disagi, disturbi, sintomi, malattie, difficoltà relazionali, ecc...). I nostri comportamenti risultano allora impulsivi, alternando reazioni del Bambino Interiore a reazioni del Genitore Interiore (Stimolo -> Reazione automatica).

Attraverso un percorso di crescita personale basato sul Self Reparenting, l'Adulto Interiore impara a svolgere correttamente il ruolo di mediazione: prende per mano il Bambino Interiore ed il Genitore Interiore e li aiuta a confrontarsi comunicando in maniera efficace ed amorevole, li stimola a mettersi in discussione, a migliorarsi e a riconoscersi come preziosi alleati invece che come nemici. Ciò mette fine ai conflitti interiori e alla sofferenza che ne deriva, alimenta un clima di fiducia e di autostima e trasforma i nostri comportamenti reattivi in azioni consapevoli e responsabili (Stimolo -> Mediazione -> Azione consapevole).

Difficoltà relazionali

Crescita Personale Online
Il Bambino Interiore, quando è sofferente per le sue ferite emotive e non è adeguatamente supportato dal Genitore Interiore, tende a proiettare su altri soggetti il Genitore Ideale che vorrebbe al suo fianco. Può essere un partner, un parente, un amico, un figlio, una guida spirituale o persino un'ideale, una religione, una fede. Il Bambino Interiore si illude di trovare nel Genitore Ideale una guida, un salvatore che si prenda cura di lui proprio come lui si aspetta e che guarisca le sue ferite emotive. Senza rendersene conto affibbia al Genitore Ideale un ruolo che non gli compete e rimane deluso ogni volta che non vede soddisfatte le sue aspettative. La relazione diventa così complicata, poi disfunzionale, infine tossica. Quando una relazione disfunzionale termina, la ricerca del Genitore Ideale continua altrove, dando vita a nuove relazioni disfunzionali tutte contraddistinte dalle medesime criticità.

Diventare adulti non significa assolutamente soffocare o ignorare i bisogni e le fragilità del nostro Bambino Interiore. Significa piuttosto diventarne consapevoli e sviluppare le nostre capacità genitoriali per prenderci cura in prima persona del nostro Bambino Interiore, assumendocene la piena responsabilità ed evitando di delegare questo ruolo ad altri.

Aspetto Cognitivo e Aspetto Sensoriale

Counseling Online Italia

Questo è un tema di fondamentale importanza che determina la riuscita o meno di ogni percorso o terapia, pertanto ti consiglio di leggerlo con molta attenzione!

Di fronte alle nostre difficoltà interiori siamo portati per cultura a cercare delle spiegazioni, delle motivazioni, delle cause. Usiamo razionalità e logica per riflettere, interpretare, dedurre. Facciamo un lavoro cognitivo che utilizza in maniera preponderante l'emisfero cerebrale sinistro (approccio top-down). La mia esperienza sia personale che professionale mi ha portato a comprendere che il lavoro cognitivo non è quasi mai sufficiente a produrre quei cambiamenti profondi e duraturi nel tempo di cui abbiamo bisogno per superare le nostre difficoltà. Ci affidiamo alla nostra forza di volontà, alla nostra motivazione, ma dopo un po' di tempo tutto torna come prima.

Per ottenere cambiamenti profondi e duraturi nel tempo è necessario svolgere, in aggiunta al lavoro cognitivo, un lavoro sensoriale sul corpo e sulle emozioni insieme al nostro Bambino Interiore. Il lavoro sensoriale utilizza in maniera preponderante l'emisfero cerebrale destro (approccio bottom-up) e permette di liberare il nostro Bambino Interiore dai blocchi emotivi che si sono creati in seguito ad esperienze dolorose del passato (esperienze che possiamo aver sottovalutato, dimenticato o persino rimosso e di cui non siamo quindi consapevoli). Sciogliere tali blocchi significa elaborare emotivamente nel presente le esperienze dolorose del passato, rendendo il nostro Bambino Interiore nuovamente libero e nella piena disponibilità di tutte le sue energie. Se ci limitiamo a riflettere sulle nostre difficoltà tralasciando l'aspetto emotivo non otterremo nulla di ciò che speriamo poiché il nostro Bambino Interiore parla e comprende una lingua differente: quella del sentire. È per questo motivo che anche dopo aver letto diversi articoli di psicologia che ci spiegano le cause e ci propongono le soluzioni le nostre difficoltà non si risolvono comunque. Il cambiamento profondo passa sempre attraverso un'esperienza viva e coinvolgente, non attraverso dei pensieri o dei ragionamenti. Metaforicamente parlando il lavoro cognitivo ci aiuta a costruire la mappa mentre il lavoro sensoriale ci aiuta ad arrivare al tesoro.

Ed è ciò che avviene durante le consulenze online, quando aiuto le persone ad incontrare il loro Bambino Interiore. Si tratta di un'esperienza viva fatta di immagini, emozioni e sensazioni reali, che viene inizialmente sollecitata dal mio intervento e che, nel proseguo del percorso, diventa a tutti gli effetti un'abilità che il soggetto acquisisce e che esercita autonomamente. Il lavoro sensoriale con il Bambino Interiore può essere paragonato ad una forma di meditazione, di immaginazione attiva, che va oltre la razionalità.

Riepilogando:

  • La nostra psiche è una famiglia interiore formata dal Bambino Interiore, dal Genitore Interiore e dall'Adulto Interiore, la cui continua relazione intrapsichica attraverso il dialogo interno determina pensieri, emozioni e comportamenti;
  • La relazione intrapsichica disfunzionale tra Bambino, Genitore e Adulto è all'origine dei conflitti interiori e delle diverse forme di sofferenza (disagi, disturbi, sintomi, malattie, difficoltà relazionali, ecc...);
  • Il Bambino Interiore cerca di curare le proprie ferite emotive proiettando su altri soggetti il Genitore Ideale che vorrebbe al suo fianco, dando vita a relazioni interpersonali che possono diventare disfunzionali e tossiche;
  • Prendersi cura del Bambino Interiore è una nostra responsabilità e non di altri;
  • Se ci affidiamo esclusivamente al ragionamento (lavoro cognitivo) senza elaborare emotivamente nel presente le esperienze dolorose del passato (lavoro sensoriale) non possiamo guarire il nostro Bambino Interiore e generare quel cambiamento profondo necessario per la nostra evoluzione personale, per il nostro benessere psicofisico e per la nostra autorealizzazione;
  • Il cambiamento profondo, che ci permette di superare la sofferenza e le difficoltà, passa attraverso la guarigione del Bambino Interiore, del Genitore Interiore e dell'Adulto Interiore, trasformando le relazioni intrapsichiche da disfunzionali a funzionali attraverso un percorso di crescita personale basato sul Self Reparenting (diventare genitori di noi stessi).

Posso farcela anche senza un aiuto professionale?

Aiuto Counseling Online

Albert Einstein sosteneva che "Non possiamo risolvere i problemi con lo stesso tipo di pensiero che abbiamo usato quando li abbiamo creati". Questo è uno dei principali ostacoli che incontriamo nel cercare di risolvere i nostri problemi da soli: vediamo solo alcuni aspetti e li osserviamo sempre dalla stessa angolazione. Continuiamo a ripetere lo stesso ragionamento arrivando sempre alle medesime conclusioni.

C'è anche un altro aspetto molto importante! Se oggi, aprendo la porta di casa, trovasti sull'uscio un bambino indifeso accovacciato per terra che piange disperato, ti prenderesti cura di lui o ti volteresti dall'altra parte facendo finta di nulla? Sono certo che il lavoro o qualsiasi altro impegno finirebbero in secondo piano e che ti metteresti immediatamente in moto per offrirgli il tuo aiuto.

Eppure esiste spesso dentro di noi un Bambino Interiore indifeso che urla disperato il suo dolore e che ignoriamo sistematicamente. Abbiamo perso la capacità di reagire a quel dolore, come fossimo anestetizzati, continuando a vivere come se niente fosse ripetendo scrupolosamente la nostra routine.

L'aiuto professionale ci offre l'opportunità di interrompere la routine e di cambiare posizione percettiva per cogliere aspetti nuovi ed osservare la realtà da una prospettiva differente. Ci permette inoltre di acquisire nuovi strumenti e di riappropriarci della fondamentale capacità di sentire per entrare nuovamente in contatto con il nostro Bambino Interiore invece di continuare a voltarci dall'altra parte.

Self Reparenting: da Figlio a Genitore di me stesso

Diventa Genitore di te stesso (Self Reparenting)
Tutti nasciamo figli. Tutti siamo chiamati a diventare genitori, anche se non necessariamente genitori biologici. Si tratta piuttosto di un percorso di crescita personale che ci aiuti a passare dalla condizione di figli alla condizione di genitori di noi stessi.

"Da Figlio a Genitore di me stesso" è il titolo del percorso online di crescita personale che ti propongo per imparare a prenderti cura del tuo Bambino Interiore sviluppando le abilità del tuo Genitore Interiore (Self Reparenting).

Si tratta innanzitutto di un percorso personalizzato, costruito su misura per te dopo un confronto insieme e dove sarai tu il vero protagonista. I vantaggi sono evidenti: si lavora faccia a faccia esclusivamente sulle tue specifiche difficoltà concentrando tutte le energie su ciò che è effettivamente utile.

Il percorso prevede diverse tappe che ti serviranno a:

  • Riconoscere la continua alternanza degli "Io" (Bambino, Genitore, Adulto) e le loro specifiche caratteristiche, sia nel dialogo interno che con altri soggetti;
  • Riconoscere la presenza viva del tuo Bambino Interiore e il suo nascondiglio;
  • Riconoscere le principali ferite del tuo Bambino Interiore, le conseguenze positive e negative ed il copione di vita che hai scelto;
  • Riconoscere le diverse voci con cui parla il tuo Genitore Interiore;
  • Riconoscere gli ostacoli che ti impediscono di evolvere;
  • Addestrare il tuo Genitore Interiore a relazionarsi correttamente con il tuo Bambino ferito e a prendersi cura di lui;
  • Passare dall'idealizzazione infantile all’accettazione del limite umano, al perdono del cuore, alla fiducia, alla responsabilità dell'adulto, all’autonomia, all’azione consapevole.

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