Bambino Interiore e Self Reparenting
La nostra psiche: Io e Sé

Bambino Interiore

Genitore Interiore
Adulto Interiore e Mediazione intrapsichica

L'Io Adulto, chiamato anche Adulto Interiore, è dotato di capacità logiche e razionali ed è in grado di osservare, analizzare, dedurre, comprendere, riflettere e decidere nel qui-ed-ora. È la nostra natura consapevole che, se sviluppata ed utilizzata correttamente, è in grado di mediare la relazione intrapsichica tra il Bambino Interiore ed il Genitore Interiore attivando naturali processi di autoguarigione e di crescita personale.
Quando l'Adulto Interiore non ha ancora maturato questa capacità di mediazione e quando la relazione tra il Bambino Interiore ed il Genitore Interiore è disfunzionale, il conflitto interiore prende il sopravvento, prosciuga le nostre energie e causa molteplici forme di sofferenza (disagi, disturbi, sintomi, malattie, difficoltà relazionali, ecc...). I nostri comportamenti risultano allora impulsivi, alternando reazioni del Bambino Interiore a reazioni del Genitore Interiore (Stimolo -> Reazione automatica).
Attraverso un percorso di crescita personale basato sul Self Reparenting, l'Adulto Interiore impara a svolgere correttamente il ruolo di mediazione: prende per mano il Bambino Interiore ed il Genitore Interiore e li aiuta a confrontarsi comunicando in maniera efficace ed amorevole, li stimola a mettersi in discussione, a migliorarsi e a riconoscersi come preziosi alleati invece che come nemici. Ciò mette fine ai conflitti interiori e alla sofferenza che ne deriva, alimenta un clima di fiducia e di autostima e trasforma i nostri comportamenti reattivi in azioni consapevoli e responsabili (Stimolo -> Mediazione -> Azione consapevole).
Difficoltà relazionali

Aspetto Cognitivo e Aspetto Sensoriale

Questo è un tema di fondamentale importanza che determina la riuscita o meno di ogni percorso o terapia, pertanto ti consiglio di leggerlo con molta attenzione!
Di fronte alle nostre difficoltà interiori siamo portati per cultura a cercare delle spiegazioni, delle motivazioni, delle cause. Usiamo razionalità e logica per riflettere, interpretare, dedurre. Facciamo un lavoro cognitivo che utilizza in maniera preponderante l'emisfero cerebrale sinistro (approccio top-down). La mia esperienza sia personale che professionale mi ha portato a comprendere che il lavoro cognitivo non è quasi mai sufficiente a produrre quei cambiamenti profondi e duraturi nel tempo di cui abbiamo bisogno per superare le nostre difficoltà. Ci affidiamo alla nostra forza di volontà, alla nostra motivazione, ma dopo un po' di tempo tutto torna come prima.
Per ottenere cambiamenti profondi e duraturi nel tempo è necessario svolgere, in aggiunta al lavoro cognitivo, un lavoro sensoriale sul corpo e sulle emozioni insieme al nostro Bambino Interiore. Il lavoro sensoriale utilizza in maniera preponderante l'emisfero cerebrale destro (approccio bottom-up) e permette di liberare il nostro Bambino Interiore dai blocchi emotivi che si sono creati in seguito ad esperienze dolorose del passato (esperienze che possiamo aver sottovalutato, dimenticato o persino rimosso e di cui non siamo quindi consapevoli). Sciogliere tali blocchi significa elaborare emotivamente nel presente le esperienze dolorose del passato, rendendo il nostro Bambino Interiore nuovamente libero e nella piena disponibilità di tutte le sue energie. Se ci limitiamo a riflettere sulle nostre difficoltà tralasciando l'aspetto emotivo non otterremo nulla di ciò che speriamo poiché il nostro Bambino Interiore parla e comprende una lingua differente: quella del sentire. È per questo motivo che anche dopo aver letto diversi articoli di psicologia che ci spiegano le cause e ci propongono le soluzioni le nostre difficoltà non si risolvono comunque. Il cambiamento profondo passa sempre attraverso un'esperienza viva e coinvolgente, non attraverso dei pensieri o dei ragionamenti. Metaforicamente parlando il lavoro cognitivo ci aiuta a costruire la mappa mentre il lavoro sensoriale ci aiuta ad arrivare al tesoro.
Ed è ciò che avviene durante le consulenze online, quando aiuto le persone ad incontrare il loro Bambino Interiore. Si tratta di un'esperienza viva fatta di immagini, emozioni e sensazioni reali, che viene inizialmente sollecitata dal mio intervento e che, nel proseguo del percorso, diventa a tutti gli effetti un'abilità che il soggetto acquisisce e che esercita autonomamente. Il lavoro sensoriale con il Bambino Interiore può essere paragonato ad una forma di meditazione, di immaginazione attiva, che va oltre la razionalità.
Riepilogando:
- La nostra psiche è una famiglia interiore formata dal Bambino Interiore, dal Genitore Interiore e dall'Adulto Interiore, la cui continua relazione intrapsichica attraverso il dialogo interno determina pensieri, emozioni e comportamenti;
- La relazione intrapsichica disfunzionale tra Bambino, Genitore e Adulto è all'origine dei conflitti interiori e delle diverse forme di sofferenza (disagi, disturbi, sintomi, malattie, difficoltà relazionali, ecc...);
- Il Bambino Interiore cerca di curare le proprie ferite emotive proiettando su altri soggetti il Genitore Ideale che vorrebbe al suo fianco, dando vita a relazioni interpersonali che possono diventare disfunzionali e tossiche;
- Prendersi cura del Bambino Interiore è una nostra responsabilità e non di altri;
- Se ci affidiamo esclusivamente al ragionamento (lavoro cognitivo) senza elaborare emotivamente nel presente le esperienze dolorose del passato (lavoro sensoriale) non possiamo guarire il nostro Bambino Interiore e generare quel cambiamento profondo necessario per la nostra evoluzione personale, per il nostro benessere psicofisico e per la nostra autorealizzazione;
- Il cambiamento profondo, che ci permette di superare la sofferenza e le difficoltà, passa attraverso la guarigione del Bambino Interiore, del Genitore Interiore e dell'Adulto Interiore, trasformando le relazioni intrapsichiche da disfunzionali a funzionali attraverso un percorso di crescita personale basato sul Self Reparenting (diventare genitori di noi stessi).
Posso farcela anche senza un aiuto professionale?

Albert Einstein sosteneva che "Non possiamo risolvere i problemi con lo stesso tipo di pensiero che abbiamo usato quando li abbiamo creati". Questo è uno dei principali ostacoli che incontriamo nel cercare di risolvere i nostri problemi da soli: vediamo solo alcuni aspetti e li osserviamo sempre dalla stessa angolazione. Continuiamo a ripetere lo stesso ragionamento arrivando sempre alle medesime conclusioni.
C'è anche un altro aspetto molto importante! Se oggi, aprendo la porta di casa, trovasti sull'uscio un bambino indifeso accovacciato per terra che piange disperato, ti prenderesti cura di lui o ti volteresti dall'altra parte facendo finta di nulla? Sono certo che il lavoro o qualsiasi altro impegno finirebbero in secondo piano e che ti metteresti immediatamente in moto per offrirgli il tuo aiuto.
Eppure esiste spesso dentro di noi un Bambino Interiore indifeso che urla disperato il suo dolore e che ignoriamo sistematicamente. Abbiamo perso la capacità di reagire a quel dolore, come fossimo anestetizzati, continuando a vivere come se niente fosse ripetendo scrupolosamente la nostra routine.
L'aiuto professionale ci offre l'opportunità di interrompere la routine e di cambiare posizione percettiva per cogliere aspetti nuovi ed osservare la realtà da una prospettiva differente. Ci permette inoltre di acquisire nuovi strumenti e di riappropriarci della fondamentale capacità di sentire per entrare nuovamente in contatto con il nostro Bambino Interiore invece di continuare a voltarci dall'altra parte.
Self Reparenting: da Figlio a Genitore di me stesso

- Riconoscere la continua alternanza degli "Io" (Bambino, Genitore, Adulto) e le loro specifiche caratteristiche, sia nel dialogo interno che con altri soggetti;
- Riconoscere la presenza viva del tuo Bambino Interiore e il suo nascondiglio;
- Riconoscere le principali ferite del tuo Bambino Interiore, le conseguenze positive e negative ed il copione di vita che hai scelto;
- Riconoscere le diverse voci con cui parla il tuo Genitore Interiore;
- Riconoscere gli ostacoli che ti impediscono di evolvere;
- Addestrare il tuo Genitore Interiore a relazionarsi correttamente con il tuo Bambino ferito e a prendersi cura di lui;
- Passare dall'idealizzazione infantile all’accettazione del limite umano, al perdono del cuore, alla fiducia, alla responsabilità dell'adulto, all’autonomia, all’azione consapevole.
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